Garudasana – La posizione di Garuda

Categorie: Studio Asana
Lista dei desideri Condividi
Condividi corso
Link pagina
Condividi sui social media

Informazioni sul corso


Una breve pratica per esaminare nel dettaglio la corretta esecuzione di garudasana, la “posizione di Garuda”.

ETIMOLOGIA E SIMBOLOGIA

Garuda, chiamato anche Tarksya, secondo la mitologia hindu è il re degli uccelli: una mitica figura alata con testa, ali e artigli da aquila, mentre il corpo è da essere umano. Funge da veicolo per il dio Visnu.
Asana significa “posizione”, dunque il modo più corretto per tradurre il nome sanscrito della postura è “posizione di Garuda” anche se, spesso, viene tradotto come “posizione dell’aquila”.

Garudasana fa parte delle posizioni di equilibrio in appoggio su un piede solo.

BENEFICI

La posizione di Garuda:

  • riduce il ristagno idrico nella zona del bacino;
  • migliora la mobilità a livello delle spalle;
  • tonifica la muscolatura degli arti inferiori;
  • permette di rafforzare le strutture a livello della caviglia e del piede che rimane in appoggio a terra, trovandosi quest’ultimo a dover sostenere il peso di tutto il corpo;
  • con la pratica, progressivamente, consentirà di migliorare il proprio senso dell’equilibrio, non solo fisico, ma anche mentale, poiché per vivere l’equilibrio su un piede solo è necessario mantenere una stabilità psichica, una quiete mentale. Questa attitudine, se coltivata con costanza, porterà ad alleviare stress, ansia e tensione nervosa;
  • migliora la stabilità mentale anche grazie al mantenimento della fissità dello sguardo, fondamentale per mantenere l’equilibrio in postura.

PRECAUZIONI

  • In caso di difficoltà a vivere l’equilibrio su una gamba sola, per evitare di cadere a terra, è bene cominciare ad eseguire la posizione vicino ad una parete. Se si esegue l’asana sollevando la gamba destra, ci si posizionerà con il fianco sinistro vicino al muro. Non è necessario appoggiarsi completamente alla parete che, invece, verrà utilizzerà come sostegno appoggiandoci le punte delle dita della mano e provando gradualmente a staccarle.
    In questo modo è possibile progredire nella ricerca dell’equilibrio e della stabilità.
    Spesso il semplice fatto di sapere che si è vicini ad un sostegno rende l’equilibrio un poco più semplice. Quando si pratica garudasana utilizzando il supporto della parete, si può cominciare, se è possibile, assumendo la posizione completa delle gambe, ma con la variante delle braccia tese in alto, con i polsi sovrapposti e i palmi a contatto, per poter essere più rapidi nello sciogliere le braccia e appoggiarsi al muro nel caso in cui l’equilibrio venisse a mancare, evitando quindi di cadere.
  • La variante della posizione vicino alla parete è consigliata anche in caso di pressione bassa, per evitare cadute dovute a improvvisi giramenti di testa o offuscamenti della vista: se questo dovesse capitare durante l’esecuzione dell’asana, sarà necessario sciogliere con attenzione la postura, rimanendo sempre appoggiati alla parete, portarsi sdraiati e sollevare le gambe verso l’alto, mantenendole appoggiate al muro per poterle rilassare completamente. Mantenere il tempo necessario e fare sempre un passaggio con la schiena a terra in shavasana, prima di tornare nella posizione in piedi.

 

Se soffri di una problematica particolare o, più in generale, se qualcosa non ti è chiaro nelle spiegazioni, non rischiare di farti male praticando, contatta un insegnante qualificato della scuola di yoga.

Lo Staff Rhamni è qui per te!

Leggi tutto

Contenuto del corso

Video

  • Garudasana – La posizione dell’aquila
    06:42

Student Ratings & Reviews

Ancora nessuna recensione
Ancora nessuna recensione

A.S.D RHAMNI SCUOLA DI YOGA

Questo sito utilizza Stripe come metodo di pagamento per transizioni in tutta sicurezza.

Contatti

Via Alfredo Cappellini, 18
21013 Gallarate (Varese)
+39 347 810 0542
P.IVA: IT03517310128
C.F.: 91047970123