Parsva vrkshasana – La posizione dell’albero di lato

Descrizione

posizione dell'albero di lato parsva vrkshasana Francesca Viola Molinari Rhamni scuola di yoga

Una pratica incentrata sulla ripetizione dei gesti e sull’associazione della respirazione al movimento, per imparare a:

  • conoscere il proprio respiro
  • incrementare anche la propria capacità polmonare
  • migliorare la propria flessibilità.

Nello specifico, i lavori proposti in questa lezione sono utili per raggiungere la posizione di parsva vrikshasana, la “posizione dell’albero di lato”.

ETIMOLOGIA E SIMBOLOGIA

Parsva significa “laterale”, vriksha “albero”, asana “posizione”: si può tradurre il nome della postura come “posizione laterale dell’albero” oppure “posizione dell’albero di lato”.

Il piede che rimane in appoggio a terra simboleggia la base, le radici dell’albero, la gamba e il busto il tronco, il braccio che si estende verso l’alto la chioma. In questo si specifica che l’albero è “di lato” poiché si fa riferimento all’estensione laterale che si esegue in questa variante dell’asana.

Parsva vrikshasana fa parte delle posizioni di equilibrio e, insieme, di estensione laterale.

Sarà interessante provare ad incarnare l’asana, cercando di percepire il grande radicamento proveniente dal piede in appoggio a terra e, nello stesso tempo, vivendo una grande apertura dell’emitorace e una profonda distensione verso l’alto.
Solo radicandoci profondamente nel terreno possiamo permetterci di elevarci verso il cielo.

BENEFICI

La posizione dell’albero di lato:

  • lavora sulla mobilità dell’anca e del ginocchio;
  • permette di rafforzare le strutture a livello della caviglia e del piede che rimane in appoggio a terra, trovandosi quest’ultimo a dover sostenere il peso di tutto il corpo;
  • con la pratica, progressivamente, l’asana consente di migliorare il proprio senso dell’equilibrio, non solo fisico, ma anche mentale, poiché per vivere l’equilibrio su un piede solo, è necessario mantenere una stabilità psichica, una quiete mentale. Questa attitudine, se coltivata con costanza, può portare ad alleviare stress, ansia e tensione nervosa;
  • migliora la stabilità mentale anche grazie al mantenimento della fissità dello sguardo, fondamentale per mantenere l’equilibrio in postura;
  • lavora sul miglioramento della capacità polmonare.


PRECAUZIONI

  • In caso di difficoltà a vivere l’equilibrio su una gamba sola, per evitare di cadere a terra, sarà bene cominciare ad eseguire la posizione vicino ad una parete. Se si esegue l’asana sollevando la gamba destra, ci si posizionerà con il fianco sinistro vicino al muro. Non è necessario appoggiarsi completamente alla parete ma, piuttosto, questa verrà utilizzerà come sostegno appoggiandoci le punte delle dita della mano e provando, gradualmente, a staccarle. In questo modo è possibile progredire nella ricerca dell’equilibrio e della stabilità. Spesso il semplice fatto di sapere che si è vicini ad un sostegno rende l’equilibrio un poco più semplice.
  • La variante della posizione vicino alla parete è consigliata anche in caso di pressione bassa, per evitare cadute dovute a improvvisi giramenti di testa o offuscamenti della vista: se questo dovesse capitare durante l’esecuzione dell’asana, sarà necessario sciogliere con attenzione la postura, rimanendo sempre appoggiati alla parete, portarsi sdraiati e sollevare le gambe verso l’alto, mantenendole appoggiate al muro per poterle rilassare completamente. Mantenere il tempo necessario e fare sempre un passaggio con la schiena a terra in shavasana, prima di tornare nella posizione in piedi.
  • In caso di problematiche alle ginocchia o alle anche, è possibile eseguire la posizione collocando il piede che si solleva da terra vicino alla caviglia, in modo da evitare pressioni eccessive a livello della rotula o delle anche. In questo caso non si afferrerà il ginocchio a piena mano ma, piuttosto, si manterrà il braccio disteso lungo il corpo, scivolando con il dorso della mano lungo la coscia e in direzione del ginocchio, via via che si prosegue nell’estensione laterale.
  • Evitare di appoggiare la pianta del piede contro l’interno del ginocchio opposto, perché la pressione esercitata dal piede potrebbe sollecitare eccessivamente l’articolazione del ginocchio della gamba in appoggio.


Se soffri di una problematica particolare o, più in generale, se qualcosa non ti è chiaro nelle spiegazioni, non rischiare di farti male praticando, contatta un insegnante qualificato della scuola di yoga.

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PARSVA VRIKSHASANA – La posizione dell’albero di lato00:30:00

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